Visualizzazione post con etichetta Arts and Crafts. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arts and Crafts. Mostra tutti i post

venerdì 1 luglio 2016

Mirò, la forza della materia al MUDEC di Milano con i bambini

Joan Miró Donna , 1938 Matita colorata, pastello, inchiostro di china e guazzo su carta, cm 41 x 33 Collezione privata © Successió Miró by SIAE 2016

Come forse saprete, il MUDEC, il Museo delle Culture di Milano, la cui meravigliosa collezione è visitabile gratuitamente, ospita anche mostre temporanee e laboratori dedicati ai bambini.

Noi non siamo ancora riusciti a partecipare a dei laboratori per bambini, un po' per pigrizia nell'organizzarsi per tempo e prenotare, un po' perchè sono in giorni e orari che a noi interessano poco, ma sono sicura che sarebbe un'esperienza meravigliosa.

Ma siamo recentemente stati a visitare la grande mostra dedicata a Mirò, un artista che sicuramente può piacere ai bambini per i suoi colori forti i suoi tratti alle volte infantili, legati al primitivismo, e la sua "stranezza".

Al MUDEC, per la mostra Mirò, la forza della materia, sono in mostra oltre cento opere, fra quadri e sculture.
Sono esposte in un percorso cronologico che ripercorre le tappe e l’evolversi dell’arte di Joan Mirò, con lavori della Fundaciò Joan Mirò Mirò, della collezione di famiglia dell’artista ma anche da altri prestatori europei pubblici e privati.
 
Il visitatore, all’ingresso della prima sala,  è accolto dalle note di Duke Ellington, Blues for Joan Mirò, un brano improvvisato durante una visita alla Fondation Maeght, visita nel corso della quale il musicista ebbe modo di conoscere l’artista.

L’obiettivo primario della mostra è quello di mettere in rilievo il processo di semplificazione della realtà, un processo che riportava all’arte primitiva, punto di riferimento per l’impostazione di un vocabolario di simboli originale, ma anche come strumento per raggiungere una nuova percezione della cultura materiale.

E il percorso espositivo riesce nel suo intento, anche quello di coinvolgere visitatori giovani e meno giovani, sia con l’ampia offerta di opere, sia con il percorso che illustra in odo chiaro sia la vita che l’opera dell’artista, nonchè l’intento della mostra stessa; sia con le audioguide, divise fra adulti e bambini, che vengono così guidati in modo personalizzato attraverso il mondo della materia dell’artista, con un kids’ tour, un percorso all’interno della mostra specificamente dedicato a loro, guidati da un filo, amico di Mirò.

Nei primi anni di attività artistica, Mirò, lasciandosi influenzare dagli amici poeti che si lasciavano suggestionare da parole scelte a caso, aborre la pittura come tradizionalmente concepita e sperimenta, a partire dagli anni Venti del Novecento, materiali eterodossi e insoliti, procedimenti innovativi, infrange volutamente le leggi prestabilite per raggiungere le fonti più pure dell’arte, in un processo di “assassinio della pittura”, come lui stesso proclama nel 1931, fino alla fine degli anni Quaranta. Anni che lo vedono trasferirsi prima in Francia, a causa della guerra civile spagnola, e poi tornare in Spagna, a palma di Maiorca, nel tentativo di sfuggire ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, insomma una fuga dalla violenza che incombe sull’Europa di quegli anni.
Mirò si dichiara affascinato da sempre dal pensiero, dall'arte e dalla cultura dell'estremo oriente: fin da giovane si interessa al ukiyo-e nipponici e rimane impressionato dal modo di reagire dei giapponesi davanti a una goccia d'acqua, a un sassolino, una manciata di sabbia, cose che sembrano non avete importanza. 


Il dipinto di olio su tela del 1962 in formato allungato e verticale ricorda i kakémono, dipinto o calligrafie da apprendere alle pareti dei locali in cui si svolge la cerimonia del tè.


Joan Miró Dipinto , 1962 Olio su stoffa, cm 229 x 67 Collezione privata © Successió Miró by SIAE 2016
In via del tutto generale, si può dire che Mirò usa il disegno per dare una rappresentazione dei protagonisti dei suoi lavori: spesso predomina il disegno in nero, talvolta la sottile linea grafica, sempre nera, definisce le sue donne, gli uccelli, le stelle, figure che si trovano quasi sempre nelle sue opere. In alcuni lavori, tuttavia, in netto contrasto con il segno grafico nero, la funzione rappresentativa è data dal colore, pur non rinunciando all’efficacia rappresentativa del tratto, spesso per delineare i contorni della figura, sottile sullo sfondo e negli spazi interni. Ciononostante, Mirò non rivela mai le fattezze delle sue figure, femminili e non, non crea riferimenti alla fisionomia, nè alle espressioni del viso. Abolisce il ritratto completamente, per affermare lo schema.
La pittura di Mirò è poesia, e con la poesia di fonde: parole e frasi poetiche tracciate sottilmente in nero nei suoi quadri, ma anche il colore usato come fosse poesia, tanto che Mirò stesso scrive: "È la materia che governa il tutto.  Sono contrario a qualsiasi ricerca intellettuale premeditato e morta.  Il pittore lascia come il poeta: prima viene la parola, poi il pensiero. "
Spesso Mirò ha prodotto serie di dipinti connessi fra loro, per affrontare questioni pittoriche, formulare e riformulare un problema o un’intuizione, e ottenere una pluralità di risultati, diversi ma simili, connessi fra loro. E la connessione sta spesso nelle forme, nei segni tracciati, o nei colori, ma anche nella materia, nei supporti utilizzati, come le tavole di legno, o le assi di legno coperte da carta catramata. In molti casi Mirò stesso afferma che si lascia guidare dal nero, che è il primo colore che stende, seguito dal resto, che “gli viene suggerito dai neri”.
L’importanza della materia nell’opera di Mirò fa sì che incominci a interessarsi ad altre forme di espressione artistica, quali la scultura, gli arazzi, la grafica, e trovarvi un terreno fertile per la sperimentazione.
La scultura lo vede raccogliere oggetti diversi, quelli che colpiscono a sua immaginazione, quelli abbandonati sulle spiagge raccolti nel corso delle sue lunghe passeggiate: tronchi d’albero, contenitori, tutto può essere fonte d’ispirazione e Mirò, potendo disporre di un grandissimo studio, pone questi oggetti sul pavimento dello stesso, in attesa che la forza magnetica che da essi si sprigiona faccia sì che spontaneamente si attraggano fra di loro a comporre quella che sarà la base delle sue sculture di bronzo. E la mostra ben illustra il processo, sia virtualmente, sia con vetrine che mostrano gli oggetti che hanno composto una o più delle sculture esposte: teche contengono questi oggetti che sono stati la base della fusione in bronzo che ha portato alla scultura posta in mostra vicino ad esse.
Diventa così chiaro a tutti il procedimento utilizzato dal grande artista nella produzione delle sue sculture bronzee.
La parte virtuale è lasciata alle diverse postazioni dotate di Samsung Gear per la realtà virtuale, che permettono al visitatore della mostra di entrare nell’enorme studio di Mirò e di visitarlo da diversi punti di vista, vedendo come il maestro disponeva le varie opere a cui stava lavorando e gli oggetti da lui ritrovati che comporranno le sue sculture. Ma permette anche, ed è la parte più entusiasmante, benchè molto breve, di entrare in una delle opere pittoriche del maestro catalano.
Secondo le norme della mostra, i Gear possono essere utilizzati solo da bambini di età superiore, se non ricordo male, ai dieci o dodici anni, però è un'esperienza interessante, che i miei bimbi avevano già vissuto all'EXPO, e non vi erano limitazioni di età, nonostante l'esperienza fosse più lunga.
Qui è scattata una piccola delusione.

Fra le tante tecniche e sperimentazioni in mostra, una parte importante rivestono le numerose incisioni fatte da Mirò, che inizialmente sperimenta con l’acquatinta e l’acquaforte, tecniche già in uso, che gli permettono di riprodurre serialmente alcune opere, come nei suoi desideri per rendere più fruibile e accessibile a tutti l’arte; alla fine degli anni Sessanta introduce il metodo del carborundum o carburo di silicio, che gli permetterà di arricchire la materia e potenziare il tratto, lavorando per addizione anzichè per sottrazione, come facevano le precedenti tecniche incisorie. E ottenendo così incisioni con spessore e qualità materica che non era possibile ottenere prima. Mirò sfida così anche i condizionamenti imposti dalla tecnica perchè non siano d’ostacolo alla sua libertà di espressione, ma anzi, la amplifichino.

Nel 1957 Mirò introduce il colore nel campo della scultura.  Ciascun elemento  viene definito da un colore diverso.  Paradossalmente, come conseguenza della coloritura, tali elementi sembrano più irreali: le superfici rivide, rugosa, lisce o prose sono Siena riconoscibili sotto uno stato di come intenso. Le parti non si distinguono per la riuscirei identità in quanti oggetti? Ma sulla base del contenuto cromatico determinato dall'artista.  È una concezione pittorico  più che scultorea. E Mirò impone anche il punto di vista frontale alle sue sculture, lo stesso che ha il pittore che dipinge una sua opera.

Ovviamente il MUDEC, in occasione della mostra, offre laboratori per bambini a tema.

venerdì 24 giugno 2016

The Floating Piers di Christo: camminare sulle acque del Sebino

Come ormai tutti nel mondo sanno, perchè l'hanno letto, l'hanno sentito alla radio, l'hanno visto in TV, per sedici giorni, dal 18 giugno al 3 luglio del 2016 (se il clima lo permette), il Lago d’Iseo viene reinventato: centomila metri quadrati di un tessuto giallo scintillante, che prende le tonalità arancioni del tramonto quando è bagnato dalle acque del lago, avvolgono un sistema modulare galleggiante di duecentoventimila cubi di polietilene ad alta densità, e dondolano al movimento delle onde, permettendo di “camminare sulle acque” del lago stesso. I visitatori diventano parte dell’opera d’arte camminandovi sopra fin dalle strette e nascoste viuzze del paese di Sulzano, anch’esse parzialmente ricoperte dallo stesso tessuto, a Monte Isola, dove una parte dell’opera si trova sulla riva, sulla passeggiata a bordo lago, fino all’Isola di San Paolo, normalmente non accessibile, nemmeno con natanti, poichè proprietà privata della famiglia Beretta, ma oggi circondata dai Floating Piers e dal loro incantevole colore. Un giallo che ricorda quello dei capelli della scomparsa Jeanne-Claude, compagna di vita di Christo, e che è un po’ il marchio di fabbrica della coppia di artisti. Un giallo che contrasta violentemente con il blu intenso e il verde scuro dei boschi che accarezzano le montagne circostanti, e che rende ben visibili da lontano i Floating Piers, che possono essere osservati anche dai sentieri che conducono a Sulzano fra gli ulivi e i boschi, ma anche dalla alture di Monte Isola e dai monti su entrambe le sponde del lago.
Prospettive sempre diverse ma affascinanti, che rendono bene la grandiosità dell’opera che può essere altrimenti apprezzata solo camminandovi sopra e constatando di prima persona quanto sia immensa.


“Come tutti i nostri progetti, The Floating Piers sono gratuiti e accessibili ventiquattr’ore al giorno, tempo permettendo,” ha affermato Christo. “Non ci sono inaugurazioni, aperture, prenotazioni, proprietari. I The Floating Piers sono un’estensione della strada e appartengono a tutti”. Mentre tutti sanno che una passerella flottante lunga tre chilometri è stata posata negli scorsi mesi per permettere di attraversare a piedi le acque del lago d’Iseo da Sulzano a Monte Isola, da Monte Isola all’Isola di San Paolo, forse non tutti sanno che il tessuto giallo oro ricopre anche ben due chilometri e mezzo di strade pedonali a Sulzano e a Peschiera Maraglio. La passerella è larga sedici metri e alta circa trentacinque centimetri, i lati sono delicatamente digradanti verso l’acqua, per imitare le normali coste e spiagge esistenti. Cristo ha affermato che “Coloro che sperimenteranno la camminata sui The Floating Piers si sentiranno come se camminassero sull’acqua o forse sulla schiena di una balena. La luce e l’acqua trasformeranno il tessuto giallo brillante in sfumature di rosso e oro per tutti i sedici giorni”. Dati tecnici a parte, l’esperienza è unica e merita la fatica di viverla. Perchè di una fatica si tratta, ma anche l’attesa e il sole, il caldo e lo sforzo per raggiungere i Floating Piers fanno parte di un’esperienza artistica totalizzante. Perchè di uno sforzo si tratta: con i bambini abbiamo percorso un totale di 25 chilometri, partendo da Iseo e tornandovi a piedi, all'andata con una deviazione imprevista, al ritorno facendo la strada pianeggiante a bordo lago che prevedevamo di percorrere anche all'andata. L’imponente organizzazione fa sì che vi siano parcheggi, navette, treni frequentissimi, traghetti da diversi punti del lago, ma la gente è davvero tanta e bisogna armarsi di pazienza e prevedere lunghe code anche solo per prendere una navetta. Per chi ha una buona forma fisica e una buona resistenza agli forzi, consigliata la via pedonale. Che non è la via lacustre, quindi pianeggiante e semplice, ma, provenendo da Iseo, si viene dirottati verso un sentiero agreste, in forte pendenza all’inizio e con una pendenza minore successivamente. Ci si trova a superare gli ulivi, e in qualche punto all’ombra di grandi alberi, ma in generale il percorso è sotto il caldo sole di giugno. Ed è lungo, molto lungo. Ma ne vale la pena, perchè la vista che offre sull’opera di Christo è mozzafiato. La visuale si apre sull’intera opera: da Sulzano a Monte Isola, da Monte Isola all’Isola di San Paolo e ritorno (due tratti separati di Floating Piers). E lo spettacolo che si para agli occhi dei visitatori include anche le differenze cromatiche fra le acque in normale movimento e quelle invece racchiuse fra due rami di galleggianti, quasi ferme e di colore decisamente diverso. Una volta giunti a Sulzano, i visitatori sono accolti dai primi metri di tessuto giallo brillante e si devono mettere in coda per accedere alle “passerelle”. Il primo tratto di queste ultime è breve: fra Sulzano e Monte Isola il braccio di lago non è amplissimo, ma anche qui le passerelle offrono il primo sentore di cammino sulle acque, o sulla schiena della balena: ondeggiano, sebbene non in modo allarmante, e la sensazione è molto diversa da quella che si prova sulle classiche passerelle che portano agli imbarchi di piccoli natanti lacustri.


Dopo un cammino attraverso il centro di Peschiera Marasino, sempre accompagnati dal luminosissimo tessuto giallo,

si arriva ai due rami più lunghi dei Piers: quelli che conducono all’Isola di San Paolo. Sono anche meno affollati del primo, perciò offrono la possibilità di godere maggiormente dell’opera e di sentirsene parte. Il consiglio è quello di percorrerli a piedi nudi: si comprenderà così che in realtà i blocchi di polietilene ad alta densità non sono duri, ma danno la sensazione di qualcosa che si deforma sotto ai piedi, benchè ricoperti di tessuto.



Se la giornata è di pieno sole, si potrà godere del forte contrasto fra il blu del cielo, il verde-blu del lago, il verde dei boschi sui fianchi delle colline e delle infinite sfumature che assume questo tessuto cangiante: dal giallo all’oro, i particolare quando colpito in pieno dal sole, e dall’arancione al rosso, soprattutto nelle zone vicine all’acqua o dove è bagnato.


 L’Isola di San Paolo, circondata dai The Floating Piers, offre un inganno visivo: sembra quasi che i Piers siano posati su terreno e invece la casa e le sue mura posano direttamente nell’acqua e i floating Piers sono solo vicinissimi alle mura: fra esse e i Piers una rete a protezione di cadute accidentali nell’acqua. Dall’Isola minore si può tornare a Monte Isola usando un altro Pier, per poi percorrere il sentiero a bordo lago anch’esso ricoperto di tessuto fino alla passerella che riporta a Sulzano da Monte Isola. Un’esperienza entusiasmante, che porta lo spettatore a calarsi nell’opera d’arte di Christo, a farne parte attiva, a renderla un’opera vivente.


Morale è un'esperienza che vi consiglio, se reggete il caldo. Purtroppo ora la chiusura notturna sarà forse permanente a causa della folla, composta, purtroppo, anche da maleducati, che non solo non riportano con sè la propria spazzatura (che cosa ci vorrà mai a riportarsi via una bottiglia di plastica vuota se si trovano tutti i cestini pieni? invece di inondare il paesino e l'isoletta di pattume?), ma, addirittura, portano con sè sulla passerella i cani lasciandovi i loro ricordini. E lo so che qui mi attirerò gli strali di molti amanti di cani, ma non mi importa: so che siete tutti bravissimi, che tutti raccogliete le loro deiezioni, ma allora perchè dobbiamo fare lo slalom sui marciapiedi per evitarle? e perchè le hanno trovate sui Floating Piers? Tutti tutti bravi? In ogni caso, sarà forse permanente la chiusura notturna: peccato perchè ci sarebbe piaciuto tornare a notte fonda, con la luna quasi piena a illuminare la scena, e attendervi l'alba dondolando sull'acqua.

martedì 25 febbraio 2014

La Fiera Il Mondo Creativo e FunLab

Vi ricordate il post sui Mulini per il Presepe?

Fu riportata, grazie a Linda del blog PaneAmoreeCreatività, su FunLab. Ecco, volevo raccontarvi di un'importante fiera della creatività di Bologna alla quale partecipano sia FunLab sia Linda.

Il 22-23-24 Marzo 2014 si terrà a Bologna la prima edizione del 2014 (sono due all'anno) della fiera Il Mondo Creativo.

E' un'importante fiera del settore, dove si possono trovare materiali per tutte le attività creative, come il découpage, felting, uncinetto, scrapbooking, ecc. e quest'anno ospita anche FunLab con una serie di laboratori creativi gratuiti per bambini e adulti, dove imparare a utilizzare  materiali preferiti o che non si conoscevano prima e si incontrano alla fiera, o che si è sempre desiderato utilizzare ma non si sa come, oppure che si è sempre desiderato avere ma non si sono mai trovati prima e si trovano proprio alla fiera. Insomma un'occasione per imparare e sperimentare!
E sarà presente anche Linda con un laboratorio il sabato: un'occasione unica per conoscerla dal vivo e provare alcune delle attività che spesso proprone.

Qui trovate tutto il programma dei laboratori tenuti dai collaboratori di Funlab, e, notiziona!, potete anche scaricare un coupon con il quale ottenere un biglietto di ingresso scontato rispetto al prezzo ufficiale della Fiera!


giovedì 30 gennaio 2014

Valentine's Day Origami Hearts with wings

(Italian Version here)




This post's risk is that it may sound more complicated in the description than seen in images or done. Don't let it discourage you, because, even though the passages are many, they're all simple.

You just need some sheets of two-colored origami paper, possibly white on one side, or anyway in two colours, so that wings will come out better.

  

1. Take one sheet of origami paper
2. fold in two
3.Open it again
4. Turn it 90°. 
5. Fold in two again.
6. Open it
7. That's what it'll look like after folding it twice and opening it.

8. Now fold lower part to central crease
9. Flip the sheet over, now colour facing you, and fold, taking the left corner, to the central crease.
10. Repeat on the right.
11. Flip the sheet around again
12. Take the top right corner and fold to the central crease
13. That's the result

14. Take the left corner and fold to the central crease.
15 Open up
16. Now take the upper border of the paper, fold along the horizontal line and flatten
17. The left white side will follow and you have to flatten it onto the red part, like in picture
18 and 19.


20. Repeat on the right side, flatten quell
21. and 22. Now take the bottom right corner, lift and fold diagonally until the top horizontal line and crease.
23. and 24 Repeat on the left side
25. it'll look like this in the end.


26. Now take the bottom of the paper and fold upwards and crease until you obtain a boat shaped piece (27 and 28)
29. Take the boad-shaped flap you obtained and fold into fourths. (30 and 31).


32. and 33. Open it up again, like in picture 34
35. 36.37. That's what it'll look like once opened



38.39.40. Further divide flaps into eights, accordion-style.
41. Bend gently the wings at center
42. Final look
43. Flip over and that's what it'll look like
44. Flip over again. 
45. Take the top left corner of the right area and fold it to make a small triangle.
46. Take the top right corner and fold it to make another tiny trinagle
47. Take the tip of the triangle and fold it to the base of the same triangle
48. Repeat on the left side
49. The final result

and now flip over and open a little bit the wings:

Now that's it. You can make one, and give it as a cadeau. You can use it as a Valentine's Day card. You can make many and give them away. Or decorate your house, punching a little hole in each and attaching them as a garland.
Have fun!



Cuori alati di San Valentino Origami

(English Version here)

Questo post rischia di essere più complicato a parole che in immagini...non lasciatevi scoraggiare, perché, in fondo, sono molti passaggi ma tutti molto semplici.

Procuratevi della carta da origami in colori vari, possibilmente bianca sul retro o comunque bicolore, così le ali risalteranno di più.
 


  1. Prendete la carta da origami e mettetela con il lato del colore di cui volete il cuore verso l'alto.
  2. Piegatela a metà
  3. Riapritela
  4. Giratela di 90° 
  5. Piegatela nuovamente a metà
  6. Riapritela
  7. La parte che stava sotto deve trovarisi all'interno a avere le 2 pieghe a croce.
 8. Mettete la carta col colore di cui dovrà essere il cuore (qui il rosso e d'ora in poi scriverò rosso per brevità) verso il basso. Piegate la metà inferiore della carta a metà, finché il bordo rosso coincide con la piega centrale che avete fatto prima

9. Girate nuovamente il foglio con il rosso verso il basso. Piegate partendo dall'angolo inferiore sinistro verso la piega centrale, fino a ottenere un triangolo. Il lato deve coincidere con la piega centrale.

10. Ripetete sul lato destro, partendo dall'angolo destro in basso.

11. Girate il foglio mettendo il rosso verso il basso. Avrete un foglio bianco che finisce con una punta colorata (rossa).

12. Prendete la carta dall'angolo superiore destro e piegate fino a che l'angolo superiore destro e il bordo destro coincidono con la piega centrale.

13. Avrete una forma come in figura 13.


14. Ripetete sul lato sinistro

15. Riaprite le alette laterali che avete appena creato

16. Ora piegate, tenendo la punta colorata verso il basso, la carta verso di voi, lungo la linea orizzontale segnata dalla base del triangolo colorato

17. Otterrete una cosa come quella della foto 17. Ora schiacciate bene per appiattire, creando

18. dei lati bianchi come in foto 18

19. e 19, su entrambi i lati.

20. ecco il risultato
21. ora piegate diagonalmente, partendo dalla linea che divide il rombo che vedete delineato dalle piegature della carta a metà, fino a che la parte interna del vostro foglio di carta (il bordo destro che si trovava al centro del rettangolo bianco iniziale)è allineata con la base del triangolo superiore. LA base del vostro rettangolo ora imane sollevata e aperta perchè+ non è tutta piagata e schiacciata. (fig. 23)
24. ripetete con il lato sinistro
25 ecco l'aspetto finale: due pieghe diagonali all'interno.


26. Sollevare il lembo inferiore e schiacciare fino a ottenere una barchetta come base., come in figura 28.
30 e 31.. Ora dividete la barchetta in quarti, piegando prima il lembo a metà verso l'alto

32 e 33. Poi ancora a metà verso l'alto.
34. Ora riaprite la vostra barchetta piegata in 4
35. Girate a testa in giù il lavoro


38.39.40 Piegate di nuovo a metà ogni metà ottenuta prima, questa volta a fisarmonica.
41 e 42. Una volta ottenuta una striscia sottile, piegate leggermente verso il basso quelle che diventeranno le ali del cuore
43. Girate ed ecco cosa vedrete

43. Rigirate il lavoro
44. Lavorate sul quadrato di destra. prendete l'angolo superiore destro e piegatelo fino alla riga centrale.
45. Prendete l'angolo superiore sinistro e piegate fino alla riga centrale
46. Otterrete un triangolino colorato
47. Prendete l'angolo superiore che avete ottenuto dalle due piegature precedenti e piegatelo fino a che  combacia con la base del triangolo.
48. Ecco il risultato
49. Ripetete sul lato sinistro, ecco il risultato finale

Aprite leggermente le ali, ed ecco il vostro cuore alato pronto per portare messaggi. Oppure moltiplicatelo all'infinito, fateci un buchino e fatene una ghirlanda da appendere. O quello che desiderate. Se lo fate molto piccolo, potete sempre rivestirlo di smalto, magari glitterato, e farne un pendente.


mercoledì 11 dicembre 2013

Lavoretti con i bambini: il Natale /Crafts with children: Christmas activities

Ultimamente sto scrivendo poco perché stiamo producendo molto.

Domenica scorsa è stata una giornata impegnatissima ma di tempo bruttissimo: nebbia, freddo, la voglia di uscire era poca. E, nonostante il fatto che siamo usciti lo stesso per andare a vedere un bel mercatino di Natale, prima di andarci abbiamo lavorato al nostro presepe e a delle palle natalizie da appendere.

Per quanto riguarda il presepe, abbiamo aggiunto degli animali un po' particolari, perché, leggendo La notte della cometa sbagliata. Una storia al giorno aspettando Natale , di cui vi devo parlare, abbiamo trovato conferma che al presepe erano arrivati tantissimi tipi di animali, e che, soprattutto, i Magi, provenendo uno dall'Europa, uno dall'Africa e uno dall'Asia, arrivarono a cavallo di creature diverse: il cammello per il Magio africano, l'elefante indiano per il Magio asiatico, il cavallo per il Magio europeo.

Allora abbiamo cercato nel nostro cassetto degli animali e draghi e dinosauri e abbiamo trovato un bellissimo cavallo (era quello che in origine stava nel rimorchio per cavalli da trattore della Bruder); un meraviglioso elefante della Schleich e il cammello ce lo avevamo già nel presepe, anche se, a onore del vero, è un po' troppo piccolo rispetto ai Magi.

Però nel nostro presepe quest'anno sono già entrati, trovati nel Calendario dell'Avvento, una pecorella della Schelich e lo zampognaro e una bella signora che offre frutta, perciò il cammello delle giuste dimensioni arriverà l'anno prossimo, forse.

E così ora nell'area deserta del Presepe sono in viaggio verso Betlemme i tre Magi con i loro tre fidi destrieri. Sono ancora lontani....arriveranno a destinazione solo il 6 gennaio, d'altra parte!

Per i decori da appendere, ho comprato nei negozi da 1 euro due belle palle di Natale vuote, in plastica, e abbiamo tirato fuori, visto come si prospettava il pomeriggio, un sacco di cose per poter ognuno scegliere come decorare la propria: glitter, colla vinilica, occhietti mobili, colori acrilici e pennelli, quelle specie di scovolini da pipa di tanti colori diversi, pompon degli stessi colori.
E ognuno ha dato sfogo alla propria fantasia: io ho reso di glitter color oro la stella cometa del presepe che avevamo creato lo scorso anno con il FIMO, poi ho decorato, sempre con glitter, i lavoretti che aveva fatto l'elfo numero due l'estate scorsa con l'argilla a un campo estivo di Legambiente e che, finora, erano rimasti grezzi. Erano due stelle e un cuore con tanto di buco per poteri appendere, e finalmente troveranno una collocazione.
E' bastata colla vinilica e glitter e un po' di pazienza per l'asciugatura del primo lato, prima di passare al secondo.
Una stellina ha anche gli occhietti:


L'elfo numero uno si è trasformato in pittore con la prima palla, usando pennelli e colori acrilici:
Poi ha preso anche un cuore che avevamo acquistato a Berna in un bellissimo Bastelladen e l'ha reso sfavillante di glitter, anche qui colla viilica, pennello e glitter sono sufficienti:


L'elfo numero due ha dato sfogo alla sua creatività con glitter, neve finta, scovolini colorati:

E un pomeriggio se ne è andato velocemente, intervallato, in attesa dell'asciugatura finale, da una breve puntata al mercatino di Natale.

I risultati finali:
(fronte e retro dello stesso cuore)
il papero di neve
la palla "ripiena"
il cuore di creta glitterato.

The English version will follow.

martedì 3 dicembre 2013

Attività con i bambini: un presepe low cost / Activities with children: a low cost Nativity

Da tempo seguo un sito che mi piace molto, di un designer che fa cose per bambini e le mette gratuitamente a disposizione di chi le voglia utilizzare.

Ultimamente si è dedicato ad arricchire un suo vecchio progetto: il Presepe.

Aveva infatti già tempo addietro creato un Presepe disegnato su carta, a inchiostro nero su fondo bianco (anche conveniente in fatto di uso dell'inchiostro) che si può stampare da sè, far ritagliare ai bambini, volendo farglielo colorare, per decorare una parete, una mensola, un angolo della classe.

Il sito si chiama Made by Joel e il suo presepe è qui: Paper City Nativity Scene (Joyfully expanded)

Made by Joel


Se clikcate sui disegni, scaricate il file pdf, potrete poi gioiosamente stamparli e farne l'uso che desiderate.

Joel è un genio e la sua creatività è a disposizione di tutti!

La Natività contiene tutti gli elementi di base: la capanna, l'angelo, il bue e l'asinello, vari animali, il Bambin Gesù, la mangiatoira, i Re Magi, i Pastori e San Giuseppe e la Madonna.

Buon divertimento!

------------------------------------------------------------------------------------------

I've been following for some time now a website I like very much: it's a designer's website and he makes things for children, letting people use them for free downloading them from his site.

Lately he expanded an older project he had made: the Nativity Scene.

Some time ago he had created a basic Crib set, drawn on paper, black ink on white paper (it's also cheap in terms of ink and materials!), than can be printed, given to children for cutting and eventually painting it, to decorate a wall, a shelf or a corner in a classroom.

The website is called Made by Joel and his Nativity is here: Paper City Nativity Scene (Joyfully expanded)

Made by Joel

If you click on the drawings, you'll download a pdf file, that you can then print happily and use as you prefer.

Joel is a genius and his creativity is available to everyone!

Hius Nativity contains all the basic elements: the hut, the animals, the three kings, the shepherds, the Baby Jesus and the manger, Saint Jospeh and Mary.

Have fun!


sabato 23 novembre 2013

Quilling: la candela /Quilling: the candle

Ed ecco il post sul biglietto di auguri con candela.
And here's the post about the candle made with the quilling technique.

Che cosa occorre:
What's needed:
  • 4 strisce rosse da 30 cm di lunghezza e 4 mm di larghezza
  • 4 strisce verdi scuro e 4 verde chiaro da 15 cm di lunghezza, 4 mm di larghezza
  • 1 striscia da 15 cm lunghezza e 4 mm larghezza gialla, 1 arancione, una rossa
  • 1 bastoncino sottile
  • colla vinilica
  • 4 red stripes, 30 cm. length, 4 mm. width
  • 4 dark green stripes and 4 light green stripes, 15 cm. length and 4 mm. width each
  • 1 yellow, 1 orange, 1 red stripes, 15 cm. length and 4 mm. width
  • 1 thin stick
  • vinyl glue

Arrotolare le 4 strisce rosse una per volta sul bastoncino. Creare una spirale di circa 15 mm di diametro

Roll the 4 red stripes on the stick, one at a time Create 4 red spirals with a diameter of about 15 mm.
con ciascuna di esse:

Incollare l'estremità per fissare la spirale.
Schiacciare poi la spirale ai lati per ottenere un quadrato:

Glue the final part of the spiral to fix its shape and size.
Then press the spiral on the sides to obtain a square:
 

Ripetere per tutte e 4 le spirali rosse:



Repeat for all 4 red spirals:

Incollare la striscia verde chiaro a quella verde scuro, poi arrotolare sul bastoncino a partire dall'estremità libera del verde chiaro:

Glue the light green stripe to the dark green stripe, then roll on the stick starting from the light green side:


Fare una spirale di circa 15 mm di diametro e poi incollare la parte finale per fissarla. Ripetere per tutti e 4 i gruppi di verdi.
Schiacciare a goccia la spirale, tirando dapprima il centro della spirale da un lato e poi schiacciando il lato opposto:

Make a spiral of about 15mm diameter and then glue the final part to fix its size and shape. Repeat for all four green groups.
Press the spiral to obtain a drops shape, pulling first its center on one side and then pressing the opposite side. 
Ecco come rimarrà:

That's how it'll look:
Ripetere per tutte 4 le foglie.

Repeat for all 4 leaves.

Prendete ora le strisce gialla, arancione e rossa e incollatele fra loro: prima la gialla con l'arancione, poi l'arancione con la rossa.

Now take the yellow, orange and red stripes and glue them together: the yellow with the orange, the orange with the red one.
 
Una volta asciutte, arrotolatele sul bastoncino a partire dal giallo e otterrete una spirale così:

Once the glue is dry, roll it on the stick starting from the yellow and you'll obtain a spiral like the one below:
Questa volta dovrete farla un po' più grande, circa 20 mm di diametro. Sarà comunque fitta, essendo tre le strisce da 15 cm.

This time it must be a bit larger, about 20 mm. in diamter. It'll be dense anyway, being the stripes three.

Adesso dovete ottenere una goccia: prendete il centro della spirale e spostatelo da un lato (es. a sinistra),

Now you have to obtain another drop:move the center of the spiral to one side, then press the spiral on the opposite side:

poi premete il lato opposto.
schiacciate un pochino sul lato destro per dare l'impressione di una fiammella in movimento.

Press it a little bit on the right side to give the impression of a moving flame.

Ora potete procedere all'incollaggio: versate un po' di colla su un piattino e con un pennellino mettete la colla su un lato dei vostri pezzi:

Now you can proceed with the glue: pour some glue on a dish and with a tiny brush cvover one side of the quilling pieces in glue then stick them to the paper:
E create la vostra candela:

And create your candle:
Ecco il risultato finale:

Here's the final result: