A beautiful and effective campaign, they should produce a video with a child as the main character.
Un blog nato un giorno per caso...un blog sulla lettura, le letture animate per bambini, per adulti, le performance e un po' di tutto e di più di ciò che ci incanta e ci stupisce.
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giovedì 28 novembre 2013
Sempre per la campagna viaggiare sicuri.../Always keeping in mind the campaign Traveling Safely
Bello e di sicuro effetto. Dovrebbero farlo con protagonista un bambino o una bambina, oltre che un adulto.
A beautiful and effective campaign, they should produce a video with a child as the main character.
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domenica 24 novembre 2013
L'UNICEF e i diritti dei bambini
Il 20 novembre scorso cadeva la giornata italiana dei diritti dei bambini.
E' un giorno molto importante: nel 1989 L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha ratificato un trattato ampiamente condiviso: La Convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.
UNICEF ha apportato un grande impulso al Trattato e ogni anno invita a ricordare e celebrare questa giornata speciale. Con mia sorpresa e grande piacere la classe prima di mio figlio ha ricordato questa giornata facendo lavorare i bambini su disegni (un segnalibro) che commemorano i diritti dei bambini e le maestre hanno raccontato loro il significato di questi diritti.
Purtroppo non è stata un'iniziativa condivisa da tutte le classi della scuola, ma un particolare plauso va a queste maestre un po' speciali
Se siete interessati a questo tema, sul sito dell'UNICEF trovate il libriccino che racconta, in parole semplici, da bambini, i diritti in questione, e potete scaricarlo in versione pdf o leggerlo on line
Vi consiglio questa pubblicazione
Inoltre, troverete qui il sito speciale dell'UNICEF dedicato a questa ricorrenza speciale.
E' un giorno molto importante: nel 1989 L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha ratificato un trattato ampiamente condiviso: La Convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.
UNICEF ha apportato un grande impulso al Trattato e ogni anno invita a ricordare e celebrare questa giornata speciale. Con mia sorpresa e grande piacere la classe prima di mio figlio ha ricordato questa giornata facendo lavorare i bambini su disegni (un segnalibro) che commemorano i diritti dei bambini e le maestre hanno raccontato loro il significato di questi diritti.
Purtroppo non è stata un'iniziativa condivisa da tutte le classi della scuola, ma un particolare plauso va a queste maestre un po' speciali
Se siete interessati a questo tema, sul sito dell'UNICEF trovate il libriccino che racconta, in parole semplici, da bambini, i diritti in questione, e potete scaricarlo in versione pdf o leggerlo on line
I diritti dei bambini in parole semplici
Lorenzo Terranera , Comitato Italiano per l'UNICEF ,Vi consiglio questa pubblicazione
martedì 6 agosto 2013
I giochi dei bimbi / Children's games
Sono due giorni che i bimbi si sono "chiusi" in cameretta, affiggendo un cartello alla porta che dice "Vietato entrare, F.A.C.I. al lavoro".
Ci hanno spiegato che se dobbiamo proprio entrare, prima dobbiamo bussare, e aspettare. Stanno creando qualcosa di loro, confabulano a voce bassa e stanno sicuramente combinando qualcosa di segretissimo.
Our children have been using privately their bedroom for two days, having at first posted a sign on the door that says "Entry forbidden. F.A.C.E. at work".
They explained us that if we really have to enter the bedroom, we have to knock first and wait. They're creating something totally theirs, they speak softly and they're surely preparing something "big"!
Questa mattina hanno creato una tessera, e ho scoperto che deve essere una specie di club di agenti segreti, visto che prima di uscire uno ha detto all'altro "Però dobbiamo lasciare a casa le tessere dell'agenzia" (qui c'è lo zampino di Topolino....)
E ci hanno chiesto un tubo lungo, molto lungo, e due imbuti. E si sono costruiti un rudimentale telefono senza fili, che in questo momento li sta tenendo molto impegnati.
This morning they created a badge, and I discovered this way that it must be a sort of a secret agents' club, given that before we went out one told the other : "But we should leave the agency's badges home!" (here I can retreive hints of Topolino's stories...)
And they asked for a long, very long tube, and two funnells. And they then build a rudimentary communication tube, which, at the moment, is keeping them very busy.
Al solito, osservare dall'esterno e ascoltare i loro discorsi, quando non si bisbigliano cose segrete, è illuminante e buffo. Prima per esempio il piccolo ha detto che se il tubo fosse rimasto tutto aggrovigliato, le parole "Non sono chiare perchè si attorcigliano, non si capiscono".
Questa volta non è servito alcun aiuto o intervento esterno, dalle tante storie lette su Topolino e su dei libri, per il più grande, lette dalle immagini e ascoltate per il più piccolo, è nato un gioco fatto di carta, forbici, pennarelli, tubi e imbuti. E di tanto divertimento loro e soddisfazione mia per la loro grande fantasia.
As always , observing children from outside and listening to their conversations, when they don't whisper secret things, is illuminating and also funny. Earlier, e.g., the tiny elf said that if the tube remained all tangles, the words would not "Be clear, because they twirl and twist, so you don't understand them!"
These days they didn't need any help or input from outside: from the many stories read in Topolino and in many books, the elder brother; read fin images and heard from mum, dad and the elder brother, the younger boy, a new game was born, made of paper, scissors, felt pens, tubes and funnels. And lots of fun amongst themselves and with my great satisfaction for their big fantasy!
Ci hanno spiegato che se dobbiamo proprio entrare, prima dobbiamo bussare, e aspettare. Stanno creando qualcosa di loro, confabulano a voce bassa e stanno sicuramente combinando qualcosa di segretissimo.
Our children have been using privately their bedroom for two days, having at first posted a sign on the door that says "Entry forbidden. F.A.C.E. at work".
They explained us that if we really have to enter the bedroom, we have to knock first and wait. They're creating something totally theirs, they speak softly and they're surely preparing something "big"!
Questa mattina hanno creato una tessera, e ho scoperto che deve essere una specie di club di agenti segreti, visto che prima di uscire uno ha detto all'altro "Però dobbiamo lasciare a casa le tessere dell'agenzia" (qui c'è lo zampino di Topolino....)
E ci hanno chiesto un tubo lungo, molto lungo, e due imbuti. E si sono costruiti un rudimentale telefono senza fili, che in questo momento li sta tenendo molto impegnati.
This morning they created a badge, and I discovered this way that it must be a sort of a secret agents' club, given that before we went out one told the other : "But we should leave the agency's badges home!" (here I can retreive hints of Topolino's stories...)
And they asked for a long, very long tube, and two funnells. And they then build a rudimentary communication tube, which, at the moment, is keeping them very busy.
Al solito, osservare dall'esterno e ascoltare i loro discorsi, quando non si bisbigliano cose segrete, è illuminante e buffo. Prima per esempio il piccolo ha detto che se il tubo fosse rimasto tutto aggrovigliato, le parole "Non sono chiare perchè si attorcigliano, non si capiscono".
Questa volta non è servito alcun aiuto o intervento esterno, dalle tante storie lette su Topolino e su dei libri, per il più grande, lette dalle immagini e ascoltate per il più piccolo, è nato un gioco fatto di carta, forbici, pennarelli, tubi e imbuti. E di tanto divertimento loro e soddisfazione mia per la loro grande fantasia.
As always , observing children from outside and listening to their conversations, when they don't whisper secret things, is illuminating and also funny. Earlier, e.g., the tiny elf said that if the tube remained all tangles, the words would not "Be clear, because they twirl and twist, so you don't understand them!"
These days they didn't need any help or input from outside: from the many stories read in Topolino and in many books, the elder brother; read fin images and heard from mum, dad and the elder brother, the younger boy, a new game was born, made of paper, scissors, felt pens, tubes and funnels. And lots of fun amongst themselves and with my great satisfaction for their big fantasy!
venerdì 31 maggio 2013
Campagna Noi Viaggiamo Sicuri, e tu? 2
Due giorni fa ho pubblicato un post a tema viaggiare sicuri, cercando di dare il mio modesto contributo alla campagna CreAttiva Noi Viaggiamo sicuri, e tu?
Mi sono resa conto di non aver parlato di un "dettaglio" che è spessissimo trascurato ma che è molto molto importante: la normativa CE e, soprattutto, la data di scadenza impressa sui seggiolini, di cui molti nemmeno conoscono l'esistenza..
Mi sono resa conto di non aver parlato di un "dettaglio" che è spessissimo trascurato ma che è molto molto importante: la normativa CE e, soprattutto, la data di scadenza impressa sui seggiolini, di cui molti nemmeno conoscono l'esistenza..
lunedì 27 maggio 2013
Campagna Noi viaggiamo sicuri! E tu
Oggi un post un po' serio, anzi, molto serio.
Un argomento che a me sta molto a cuore, per cui partecipo volentieri alla nuova campagna CreAttiva per la sicurezza dei bambini in auto, il cui articolo si trova sul blog Appuntamenti CreAttivi: Noi viaggiamo sicuri! E tu?
venerdì 8 marzo 2013
8 Marzo: la Giornata Internazionale delle Donne
Meglio conosciuta come la festa della donna, l'8 marzo è una data da ricordare.
Quest'anno, fra l'altro, la festa è dedicata al tentativo di fermare una volta per tutte la violenza sulle donne, violenza che spesso è domestica.
Auguri a tutte le donne del mondo, e che il mondo un giorno sia piùà giusto per tutte le bambine che oggi sono o dovrebbero essere tali, e che un giorno saranno le donne del futuro. E ricordatevi che il futuro del mondo, per le donne e con le donne, dipende anche dalle mamme di oggi: come voi educherete i vostri figli, le femmine a essere indipendenti, forti, a non permettere a nessuno di sopraffarle, di sminuirle, di considerarle meno importanti; e i maschi: a essere rispettosi, collaborativi, a non usare mai la loro forza decisamente superiore a quella di una donna; renderà il mondo migliore o peggiore di quello che è oggi.
Care donne, auguri, e ricordatevi la vostra e nostra enorme responsabilità: dobbiamo essere di esempio e, soprattutto, grandi educatrici, a costo di andare contro la corrente che crea differenze, diseguaglianze, inequità: inutile brontolare se le donne non vanno da nessuna parte se non le educhiamo che è inutile aspettare il principe azzurro, bisogna farsi principesse forti e intraprendenti, che sbaragliano il mondo. E se non educhiamo i figli maschi a stirarsi le camicie, perchè non è una cosa che sminuisce, anzi...ti rende un grande, perchè saprai cavartela sempre e ovunque, anche se non hai mai avuto una pistola giocattolo.
Vorrei anche ricordare che quest'anno UNWomen, l'agenzia delle Nazioni Unite dedicata alla tutela delle donne, ha lanciato una bellissima iniziativa in tutto il mondo (fra le tante) per questa giornata: ha chiesto ad artiste di ogni dove di comporre una canzone che sia il simbolo delle donne del mondo, e ce l'hanno fatta. Questo è il testo:
Quest'anno, fra l'altro, la festa è dedicata al tentativo di fermare una volta per tutte la violenza sulle donne, violenza che spesso è domestica.
Auguri a tutte le donne del mondo, e che il mondo un giorno sia piùà giusto per tutte le bambine che oggi sono o dovrebbero essere tali, e che un giorno saranno le donne del futuro. E ricordatevi che il futuro del mondo, per le donne e con le donne, dipende anche dalle mamme di oggi: come voi educherete i vostri figli, le femmine a essere indipendenti, forti, a non permettere a nessuno di sopraffarle, di sminuirle, di considerarle meno importanti; e i maschi: a essere rispettosi, collaborativi, a non usare mai la loro forza decisamente superiore a quella di una donna; renderà il mondo migliore o peggiore di quello che è oggi.
Care donne, auguri, e ricordatevi la vostra e nostra enorme responsabilità: dobbiamo essere di esempio e, soprattutto, grandi educatrici, a costo di andare contro la corrente che crea differenze, diseguaglianze, inequità: inutile brontolare se le donne non vanno da nessuna parte se non le educhiamo che è inutile aspettare il principe azzurro, bisogna farsi principesse forti e intraprendenti, che sbaragliano il mondo. E se non educhiamo i figli maschi a stirarsi le camicie, perchè non è una cosa che sminuisce, anzi...ti rende un grande, perchè saprai cavartela sempre e ovunque, anche se non hai mai avuto una pistola giocattolo.
Vorrei anche ricordare che quest'anno UNWomen, l'agenzia delle Nazioni Unite dedicata alla tutela delle donne, ha lanciato una bellissima iniziativa in tutto il mondo (fra le tante) per questa giornata: ha chiesto ad artiste di ogni dove di comporre una canzone che sia il simbolo delle donne del mondo, e ce l'hanno fatta. Questo è il testo:
One Woman
In Kigali, she wakes up,
She makes a choice,
In Hanoi, Natal, Ramallah.
In Tangier, she takes a breath,
Lifts up her voice,
In Lahore, La Paz, Kampala.
Though she’s half a world away
Something in me wants to say …
We are One Woman,
You cry and I hear you.
We are One Woman,
You hurt, and I hurt, too.
We are One Woman,
Your hopes are mine.
We shall shine.
In Juarez she speaks the truth,
She reaches out,
Then teaches others how to.
In Jaipur, she gives her name,
She lives without shame
In Manila, Salta, Embu.
Though we’re different as can be,
We’re connected, she with me
We are One Woman,
Your courage keeps me strong.
We are One Woman,
You sing, I sing along.
We are One Woman,
Your dreams are mine.
And we shall shine.
We shall shine.
And one man, he hears her voice.
And one man, he fights her fight.
Day by day, he lets go the old ways,
One Woman at a time.
Though she’s half a world away,
Something in me wants to say.
We are One Woman,
Your victories lift us all.
We are One Woman,
You rise and I stand tall.
We are One Woman,
Your world is mine
And we shall shine.
Shine, shine, shine.
We shall shine
Shine, shine, shine.
We shall shine.
Shine, shine, shine.
Potete ascoltarla sul sito dedicato da UNWomen
E acquistarla per 0,99USD partendo dallo stesso sito, sostenendo la causa di UNWomen.
C'è un'altra iniziativa di UNICEF a difesa delle bambine, si chiama 8 Marzo delle Bambine: bambine, non spose, contro i matrimoni precoci nel mondo.
Trovate tutto qui.
Partecipo all'iniziativa diffondendo la notizia!
In Kigali, she wakes up,
She makes a choice,
In Hanoi, Natal, Ramallah.
In Tangier, she takes a breath,
Lifts up her voice,
In Lahore, La Paz, Kampala.
Though she’s half a world away
Something in me wants to say …
We are One Woman,
You cry and I hear you.
We are One Woman,
You hurt, and I hurt, too.
We are One Woman,
Your hopes are mine.
We shall shine.
In Juarez she speaks the truth,
She reaches out,
Then teaches others how to.
In Jaipur, she gives her name,
She lives without shame
In Manila, Salta, Embu.
Though we’re different as can be,
We’re connected, she with me
We are One Woman,
Your courage keeps me strong.
We are One Woman,
You sing, I sing along.
We are One Woman,
Your dreams are mine.
And we shall shine.
We shall shine.
And one man, he hears her voice.
And one man, he fights her fight.
Day by day, he lets go the old ways,
One Woman at a time.
Though she’s half a world away,
Something in me wants to say.
We are One Woman,
Your victories lift us all.
We are One Woman,
You rise and I stand tall.
We are One Woman,
Your world is mine
And we shall shine.
Shine, shine, shine.
We shall shine
Shine, shine, shine.
We shall shine.
Shine, shine, shine.
Potete ascoltarla sul sito dedicato da UNWomen
E acquistarla per 0,99USD partendo dallo stesso sito, sostenendo la causa di UNWomen.
C'è un'altra iniziativa di UNICEF a difesa delle bambine, si chiama 8 Marzo delle Bambine: bambine, non spose, contro i matrimoni precoci nel mondo.
Trovate tutto qui.
Partecipo all'iniziativa diffondendo la notizia!
lunedì 18 febbraio 2013
Libri per Bambini - Gender Neutrality o Equity - Parità e differenze
Uh che titolo lunghissimo...ma è perchè voglio inaugurare un nuovo filone che mi sta molto a cuore: la parità fra bambini e bambine, fra donne e uomini, e l'equo trattamento fin dalla più tenera età.
E le differenze: differenze fra i due sessi (ma non le differenze oggettive, di genere, bensì le differenze create dalle menti piccole piccole dell'uomo e della donna) e differenze fra bambini. che, in quanto ricchezza, vanno rispettate e accolte, non vilipese e maltrattate. Ma, ahimè, il comportamento di bambini e bambine, ragazzini e ragazzine, non dipende dalla loro natura innata, bensì dall'educazione che ricevono in famiglia e non solo, in tutto il contesto in cui si trovano a vivere.
E, purtroppo, in una grande maggioranza di casi il contesto, ivi inclusa la scuola, non favorisce la creazione di una mentalità aperta, accogliente e rispettosa. Anzi...si accanisce contro il "diverso", che sia di colore della pelle, di atteggiamenti, o, anche, banalmente, di preferenze. Se una bambina non ama le bambole viene bollata come maschiaccio e isolata dalle altre bambine, se un bambino ama la danza, a meno che sia qualcosa estremamente di moda come oggi l'hip hop, e non il calcio, viene subito bollato come diverso, e via dicendo.
Ancora troppe volte se un bambino indossa una maglietta rosa (ma come, i papà non indossano forse le camicie rosa? e qualcuno anche i jeans rosa??) si sente dire dagli amichetti e dalle amichette: "ma il rosa è un colore da femmine!". Anzi, oggi perfino il viola, colore simbolo dei paramenti sacri indossati solo da uomini, viene ritenuto un "colore da femmine".
Si parla di discriminazione al femminile, di mancanza di parità, ed è un tema amplissimo, difficilissimo, di soluzione, si stima, ancora lontanissima, ma la discriminazione inizia anche quando da piccoli i maschietti si sentono dire "Non piangere, sei un ometto! sembri una femminuccia!", e dove la bambina non può "fare giochi da maschio". Per non parlare dei Paesi ove ancora oggi non può accedere alla scuola...o dove viene fatta studiare meno dei fratelli "tanto non serve".
Mamma mia che tema lunghissimo!
Potremmo partire dal rosa e l'azzurro, quando sono diventati colori "da maschio e da femmina"? perchè non sono sempre stati così...potremmo partire dal tema delle discriminazioni a scuola e sul lavoro, o da tanti altri punti di vista, da quanto è immenso il magma in cui ci stiamo addentrando.
E invece partiamo dall'infanzia, dai libri per bambini, dagli albi illustrati.
Partiamo dal blog di Federica Pizzi, che recensisce in modo favoloso tanti e tanti libri, e che sta creando una bibliografia per temi, e una di questa ci interessa direttamente: nel suo libriemarmellata, ha creato una bella lista di libri da lei già recensiti, a tema bambine non troppo principesse sul pisello:
Brillanti, ribelli e indipendenti. Storie dalla parte delle ragazze
A cui ci piace aggiungere un libro dalla parte dei ragazzi:
Il Bell'Anatroccolo di Harvey Fierstein, illustrazioni di Henry Cole, pubblicato da Lo Stampatello
Elmer, l'anatroccolo protagonista del libro, non è il classico anatroccolo. Gli piace decorare torte, costruire castelli di sabbia invece di fare fortini e preferisce giocare alle marionette al giocare a calcio o a fare sport "machi". A lui sta bene essere così, è felice quando fa le cose che ama.
E dove sta il problema? Sta nel papà e negli altri maschi del gruppo che non lo capiscono e cercano di insegnargli il gioco del baseball, con risultati disastrosi perchè Elemer è tutt'altro che atletico.
E, quando il papà parlando di notte dice che gli altri lo chiamano una femminuccia, Elmer si rivolge alla mamma per esssere rassicurato.
Il giorno successivo subisce le attenzioni indesiderate di un enorme bullo e scappa invece di battersi, solo per scoprire che suo padre si vergogna sempre più di lui. E allora decide di scappare di casa. E scopre, con orrore, nel bosco, che suo papà è stato colpito da un cacciatore e allora non lo lascia morire ma se lo carica sulla schiena e lo porta fino a casa e si prende cura di lui per tutto l'inverno. E così il papà non solo si riprende, ma impara durante la sua convalescenza che Elmer è un piccolo anatroccolo coraggioso che va solo ammirato, nella sua peculiarità ed unicità che apportano solo ricchezza alla comunità delle anatre.
Un libro adatto ai bambini fino agli 8-9 anni, che aiuta a comprendere le diversità e ad ammirarle e accettarle anzichè disprezzarle ed emarginarle.
E proseguiremo con tanti altri post...restate sintonizzati!
E le differenze: differenze fra i due sessi (ma non le differenze oggettive, di genere, bensì le differenze create dalle menti piccole piccole dell'uomo e della donna) e differenze fra bambini. che, in quanto ricchezza, vanno rispettate e accolte, non vilipese e maltrattate. Ma, ahimè, il comportamento di bambini e bambine, ragazzini e ragazzine, non dipende dalla loro natura innata, bensì dall'educazione che ricevono in famiglia e non solo, in tutto il contesto in cui si trovano a vivere.
E, purtroppo, in una grande maggioranza di casi il contesto, ivi inclusa la scuola, non favorisce la creazione di una mentalità aperta, accogliente e rispettosa. Anzi...si accanisce contro il "diverso", che sia di colore della pelle, di atteggiamenti, o, anche, banalmente, di preferenze. Se una bambina non ama le bambole viene bollata come maschiaccio e isolata dalle altre bambine, se un bambino ama la danza, a meno che sia qualcosa estremamente di moda come oggi l'hip hop, e non il calcio, viene subito bollato come diverso, e via dicendo.
Ancora troppe volte se un bambino indossa una maglietta rosa (ma come, i papà non indossano forse le camicie rosa? e qualcuno anche i jeans rosa??) si sente dire dagli amichetti e dalle amichette: "ma il rosa è un colore da femmine!". Anzi, oggi perfino il viola, colore simbolo dei paramenti sacri indossati solo da uomini, viene ritenuto un "colore da femmine".
Si parla di discriminazione al femminile, di mancanza di parità, ed è un tema amplissimo, difficilissimo, di soluzione, si stima, ancora lontanissima, ma la discriminazione inizia anche quando da piccoli i maschietti si sentono dire "Non piangere, sei un ometto! sembri una femminuccia!", e dove la bambina non può "fare giochi da maschio". Per non parlare dei Paesi ove ancora oggi non può accedere alla scuola...o dove viene fatta studiare meno dei fratelli "tanto non serve".
Mamma mia che tema lunghissimo!
Potremmo partire dal rosa e l'azzurro, quando sono diventati colori "da maschio e da femmina"? perchè non sono sempre stati così...potremmo partire dal tema delle discriminazioni a scuola e sul lavoro, o da tanti altri punti di vista, da quanto è immenso il magma in cui ci stiamo addentrando.
E invece partiamo dall'infanzia, dai libri per bambini, dagli albi illustrati.
Partiamo dal blog di Federica Pizzi, che recensisce in modo favoloso tanti e tanti libri, e che sta creando una bibliografia per temi, e una di questa ci interessa direttamente: nel suo libriemarmellata, ha creato una bella lista di libri da lei già recensiti, a tema bambine non troppo principesse sul pisello:
Brillanti, ribelli e indipendenti. Storie dalla parte delle ragazze
A cui ci piace aggiungere un libro dalla parte dei ragazzi:
Il Bell'Anatroccolo di Harvey Fierstein, illustrazioni di Henry Cole, pubblicato da Lo Stampatello
Elmer, l'anatroccolo protagonista del libro, non è il classico anatroccolo. Gli piace decorare torte, costruire castelli di sabbia invece di fare fortini e preferisce giocare alle marionette al giocare a calcio o a fare sport "machi". A lui sta bene essere così, è felice quando fa le cose che ama.
E dove sta il problema? Sta nel papà e negli altri maschi del gruppo che non lo capiscono e cercano di insegnargli il gioco del baseball, con risultati disastrosi perchè Elemer è tutt'altro che atletico.
E, quando il papà parlando di notte dice che gli altri lo chiamano una femminuccia, Elmer si rivolge alla mamma per esssere rassicurato.
Il giorno successivo subisce le attenzioni indesiderate di un enorme bullo e scappa invece di battersi, solo per scoprire che suo padre si vergogna sempre più di lui. E allora decide di scappare di casa. E scopre, con orrore, nel bosco, che suo papà è stato colpito da un cacciatore e allora non lo lascia morire ma se lo carica sulla schiena e lo porta fino a casa e si prende cura di lui per tutto l'inverno. E così il papà non solo si riprende, ma impara durante la sua convalescenza che Elmer è un piccolo anatroccolo coraggioso che va solo ammirato, nella sua peculiarità ed unicità che apportano solo ricchezza alla comunità delle anatre.
Un libro adatto ai bambini fino agli 8-9 anni, che aiuta a comprendere le diversità e ad ammirarle e accettarle anzichè disprezzarle ed emarginarle.
E proseguiremo con tanti altri post...restate sintonizzati!
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