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sabato 2 aprile 2016

Scarpe Verdi d'Invidia, una lettura animata sul bullismo. E Paola Cortellesi nel suo monologo.


Ogni tanto ritornano...ed eccomi qui: lo so, scrivo sempre meno, ma scrivo sempre di più, perchè alle traduzioni e agli articoli per diversi giornali si è aggiunto un nuovo giornale, ulbatacc.ch Anzi, se volete dare un'occhiata al sito, ci sono i miei ultimi articoli. Si tratta in generale di articoli di cultura, eventi, mostre, ma non solo. Però sono tornata all'improvviso a scrivere qui per una coincidenza che solo il caso sa far emergere. Io ci tengo molto a questo blog, ma proprio non trovo il tempo per scrivervi tutto quello che ho accuulato nella mia mente e nelle foto per i vari post, ma appunto il caso ha voluto spingermi a farlo. Stiamo preparando a scuola due letture animate, una per le classi terze, a tema paure e mostri, una per le classi quinte. Era tanto tempo (da quando erano in terza della scuola primaria) che desideravamo proporre una lettura animata a tema bullismo, ma quest'anno ci si è presentata l'occasione di doverla scegliere, fra i tanti libri, per un episodio (ma forse anche di più) successo in una delle classi (delle altre non siamo al corrente, sebbene siano cinque, e sicuramente qualcosa di simile sarà accaduto anche nelle altre). In ogni caso per far riflettere i bambini sul tema, anche in vista del passaggio all'ordine scolastico successivo, su un tema tanto delicato. il libro che abbiamo scelto è Scarpe verdi d'invidia. Una storia per dare un calcio al bullismo. di Alberto Pellai.

Una storia tanto simile a una cosa successa nella classe, in alcuni suoi aspetti, che abbiamo modificato un pochino la trama per la nostra animazione, usando un nome femminile per la protagonista.

Il libro parla di Marco, un bambino trasferitosi da un paese sul mare a 900 km di distanza dalla città in cui è andato a vivere, felice del trasloco perchè in quella città gioca la sua squadra del cuore e ci sono stadi per la Serie A. Tutto il suo entusiasmo comincia lentamente a scemare al passare dei giorni, quando si accorge che gli altri bambini lo guardano dall'alto al basso, per poi venire smorzato bruscamente quando si accorge che alcuni bambini lo canzonano alle sue spalle rifacendo il suo accento "straniero". Il tutto peggiora fino all'esplosione quando Marco, il giorno del suo compleanno, riceve finalmente in dono le tanto sospirate scarpe verdi e le indossa a scuola con un entusiasmo gigantesco, l'emozione che segue a una lunga attesa, a un desiderio che cresce con essa e viene finalmente soddisfatto. Marco è convinto che i suoi compagni le ammireranno e invece...diventa l'oggetto di scherno di tutti. Dopo l'intervento della maestra, un lavoro settimanale di classe sulle emozioni e altri eventi per lui entusiasmanti, la situazione viene recuperata e Marco torna ad essere un bambino sereno. L'insegnamento profondo della storia è che da soli il bullismo non si crea e non si può battere, ma che ci vuole un gruppo o l'assenza di intervento del resto del gruppo per crearlo e una squadra per combatterlo e rendere tutta la classe forte e unita.

E che non si deve aver paura, timore, vergogna di parlarne con chi ci può aiutare.

Ieri sera (io non guardo mai la televisione) per puro caso, dopo che i bambini erano andati a letto, ho fatto un po' di zapping e sono capitata sulla RAI1, TV italiana, dove stava andando in onda un monologo di Paola Cortellesi. Poichè la ritengo un'ottima artista, mi sono fermata ad ascoltarlo e mi sono resa conto subito del fatto che si trattava di un monologo sul bullismo, accompagnato dalla musica suonata dal vivo e dalla canzone cantata in diretta da Marco Mengoni, Guerriero.
Un'animazione ovviamente perfetta, da artista professionista e bravissima quale è la Cortellesi, la musica calibrata al momento giusto, con le pause giuste, insomma....un'immensa fonte di ispirazione per la nostra lettura animata!

Davvero intenso, davvero bello, valeva la pena vederlo. Per chi lo avesse perso, trova il pezzo qui:

Buona visione e Buone letture a tutti!

giovedì 3 marzo 2016

Spaghetti e pomodori: la storia di un piatto tutto italiano in 4 racconti e una nota storica

Il grande, grandissimo Roberto Piumini ha scritto un libro illustrato, stato pubblicato lo scorso Novembre, per raccontare ai bambini la storia del piatto tipicamente italiano, gli Spaghetti al pomodoro, in 4 fiabe.

Lo ha presentato lo scorso 20 febbraio nel corso di un incontro riservato ai bambini della scuola primaria, e con la consueta cortesia e con la grande capacità istrionica che lo caratterizza, li ha intrattenuti leggendone loro una. Si capisce immediatamente che ha un passato di letture ad alta voce e di teatro alle spalle, perché leggere ad alta voce animando il libro non è cosa da tutti. anche se si è degli ottimi scrittori, non sempre si riesce a leggere in modo così accattivante, così interessante.

E insomma, nel suo nuovo libro Spaghetti e pomodori   racconta 4 favole, una a tema spaghetti proprio, una a tema pomodori, una a tema olio e, infine, una a tema spaghetti al pomodoro (con olio), insegnando ai bambini da dove provengono questi alimenti con origini lontane, lontanissime, sia fra loro che dall'Italia, per formare un piatto che è quasi un simbolo di italianità.

Come dire, come ha più volte ribadito, che la cultura non è a km. zero, anzi....e anche la cultura alimentare, la storia del cibo, racconta di mondi lontani, di persone diversissime fra loro, di climi, usi, costumi, colori diversi, che si incontrano per formare quello che oggi è un pezzo della cultura di un singolo Paese.

Il libro si chiude con una breve nota storica di Massimo Montanari, il più famoso storico dell'alimentazione in Europa, che racconta in termini più storici la vera storia degli spaghetti al pomodoro.

E con questo si scopre che "Cercare le proprie radici significa trovare l'altro che c'è in noi".

Un libro che a noi è piaciuto molto, così come ci è molto piaciuto ascoltare Roberto Piumini parlare di sè e del suo libro, della cultura non a km. zero e ascoltarlo nella bellissima lettura!

giovedì 11 febbraio 2016

Harry Potter and the Cursed Child

Grandi novità per i fan del maghetto Harry Potter che non hanno la possibilità di recarsi a Londra per assistere allo spettacolo teatrale, frutto dell'ultima fatica in tema Harry Potter di J. K. Rowling: uscirà, in occasione della prima mondiale dello spettacolo il libro della storia che vi si rappresenta:  Harry Potter and the Cursed Child.

Il libro riprende la storia da dove l'aveva lasciata Harry Potter e i Doni della Morte ,  che terminava con un Harry Potter adulto che salutava i suoi figli in partenza per la scuola di magia di Hogwarts sul binario 9 e 3/4.
E così sapremo che cosa è successo a Harry Potter e ai suoi amici che, nel frattempo, sono cresciuti, diventati adulti contemporaneamente a moltissimi dei loro fans, che sono nel frattempo diventati grandi e forse anche genitori, visto che sono passati 20 anni dall'uscita di Harry Potter e la Pietra Filosofale.

Pottermore parla, al momento, dell'uscita in Gran Bretagna, ma spesso, si sa, le traduzioni delle opere più attese escono in contemporanea, per cui non temete, se serve lo troverete subito, o poco dopo, in italiano!

Da fan accanita e da proprietaria di tutti i libri originali (cioè le prime edizioni inglesi), non vedo l'ora! Mi sembra quasi di essere in attesa di un libro di Murakami, il mio autore preferito in assoluto, solo che qui si tratta di un libro da ragazzi, e lo leggeremo insieme, i mini e io!

Qui sotto la notizia:


il ritorno della saga di Harry Potter: il 30 Luglio esce Harry Potter and the Cursed Child I & II

Posted by Dossier Cultura on Thursday, 11 February 2016

venerdì 28 agosto 2015

Letture ad alta voce: perchè fanno bene ai bambini


Diciamocelo, sappiamo tutti che leggere ad alta voce ai bambini piccoli, anzi, fin da piccolissimi, è un'ottima abitudine che aiuta ad amare la lettura.
In particolare, aiuta ad amare la lettura se chi legge lo fa con amore, mettendoci passione e concentrandosi su quello che sta facendo.

I bambini amano le letture ad alta voce, e amano che si legga loro anche una volta che hanno imparato a leggere a loro volta. Perché permette loro di vagare con la fantasia in mondi vicini e lontani, in mondi fantasiosi, di immaginare come sono le cose e le persone descritte nel libro.

Se poi ci si mette passione e intonazione, i bambini lo amano ancora di più, perchè rimangono sorpresi, spaventati, coinvolti dalle stesse emozioni che provano i protagonisti all'apparire di un mostro, all'udire di un rumore sinistro, all'apparire di una meravigliosa principessa.

A corollario di tutto ciò vi dirò che io ho amato la lettura ad alta voce anche ai tempi del liceo, avendo un anziano professore di latino che nell'ultimo quarto d'ora di lezione, durante il primo biennio, ci leggeva dei racconti sui bambini romani, su quando andavano a scuola, quello che imparavano, come scrivevano.
Erano racconti veri e propri, spesso narrati in prima persona dal protagonista, perciò erano coinvolgenti, interessanti, ti facevano "vivere" la scuola in quel periodo storico, che, per inciso, era quello che stavamo studiando e in cui si inseriva anche il latino che cominciavamo a conoscere. E mi ha fatto molto amare quell'anziano professore così severo e gentile.

Sappiamo che leggere loro ad alta voce fin da piccolissimi, e dimostrare amore per la lettura, li incoraggia a crescere da lettori, da amanti dei libri, perché imparano più dall'esempio che da tante parole.

Ma, scientificamente, ci mancava la spiegazione (se ce ne fosse bisogno) del perché fosse tanto importante la lettura dei racconti, anche solo prima della nanna, ai nostri bambini.

Come in Italia l'iniziativa Nati per Leggere, anche negli USA l'associazione dei Pediatri Americani (American Academy of Pediatrics) lo scorso anno ha emesso un "editto" secondo il quale all'interno degli studi pediatrici si dovevano includere, fra le cure assistenziali prestate, anche la promozione della lettura iniziando alla nascita.

 In termini pratici, questa raccomandazione diceva che i pediatri avrebbero dovuto almeno periodicamente suggerire ai genitori di leggere ai loro bimbi e bebè, poiché la lettura ad alta voce li aiuta a crescere bene e li aiuterà più tardi negli studi.
Esiste infatti una serie di studi che collegano direttamente l'essere cresciuti in mezzo ai libri e con qualcuno che abbia letto per noi ad alta voce con lo sviluppo del linguaggio e il successo scolastico.

Tuttavia non era ancora noto il meccanismo che legasse le due cose, ovvero il perché leggere ad alta voce ai bambini fin da neonati aiuti lo sviluppo neuro cognitivo.

In Agosto, però, la rivista scientifica Pediatrics ha pubblicato i risultati di uno studio che ha utilizzato la RMN (risonanza Magnetica Nucleare) per studiare l'attività cerebrale di bambini fra i 3 e i 5 anni mentre ascoltavano storie adatte alle rispettive età. I ricercatori hanno rilevato differenze significative nell'attivazione del cervello in relazione a quanto era stato letto ad alta voce ai bambini a casa.

La conclusione dello studio è una correlazione positiva fra un'elevata esposizione a letture ad alta voce in età prescolastica e l'attivazione neurale della corteccia sinistra parietale-temporale-occipitale , una regione considerata come un hub che supporta l'elaborazione del linguaggio semantico, che, scientificamente, è alla base del successo negli studi e nella vita. Questa regione cerebrale è quella che permette di immaginare mentalmente e di comprendere le narrazioni. Attenzione, ciò non significa che il bambino sviluppi solo quella che è comunemente detta "immaginazione fervida", ma l'immaginazione è intesa anche come la capacità di pensiero, di immaginare soluzioni ai problemi, di individuare nuove possibilità anche in campo scientifico o tecnico.

Tradotto, i bambini che avevano genitori che leggevano loro di più a casa e che avevano più libri vedevano un'attivazione significativamente maggiore di quest'area del cervello, che è, come racconta il Dr. John S. Hutton, uno dei principali autori dello studio, del Cincinnati Children's Hospital Medical Center, "una regione che si occupa di integrazione multisensorial, integra il suono e la stimolazione visiva".
Questa stessa regione diventa molto attiva più avanti, quando i bambini leggono da soli, ma la novità dello studio sta nel fatto che si attiva anche quando si ascoltano storie, e queste aree del cervello elaborano associazioni visive, quindi anche se i bambini non stanno di fatto utilizzando la vista per leggere e guardare immagini, la regione si attiva. "E' come se i bambini utilizzassero l'occhio della mente per immaginare ciò che viene loro descritto e non mostrato, e il fatto che quest'area sai attivi maggiormente nei bambini che hanno ascoltato più storie lette ad alta voce può indicare che questi bambini sviluppino capacità che permettano loro di creare immagini e storie dalle parole che ascoltano. Li aiuta a comprendere qual è l'aspetto delle cose e può aiutarli a passare ai libri non illustrati. Ciò che permetterà loro più tardi di divenire dei lettori migliori, perché hanno sviluppato quella parte del cervello che li aiuta a "vedere" che cosa sta accadendo nella storia."
Il Dr. Hutton sostiene anche che la loro creatività è in questo modo stimolata in un modo che né i cartoni né i video possono fare, poiché tolgono loro almeno una parte della necessità di immaginare e , appunto, creare.

Naturalmente a ciò va aggiunto che, pur essendo risaputo che i bambini imparano a parlare e imparano parole dai genitori o da chi li circonda e accudisce, i libri spesso contengono molte parole che non vengono utilizzate quotidianamente e che i bambini quindi si trovano a imparare senza difficoltà, Cosa che non accade quando nessuno legge loro dei libri, le parole conosciute rimangono quelle del lessico familiare e quindi limitate.

Perciò si può dire che i bambini a cui i genitori leggono storie ad alta voce sentono e imparano un maggior numero di parole, mentre, allo stesso tempo, il loro cervello si esercita nel creare immagini associate a quelle stesse parole, e con frasi complesse e rime che si trovano anche nelle storie più semplici.

Mi ha affascinato scoprire questo studio, la cui ricerca mostra la complessità e i meccanismi che soggiaciono a qualcosa che sembra naturale, facile e semplice.

Quando leggiamo ai nostri bambini, fondamentalmente lo facciamo per stare con loro, per condividere tempo e gioia con loro, ma abbiamo così anche capito che non è solo un'attività piacevole da fare con i bambini, ma ha anche una funzione di accrescimento delle reti del cervello che servono nel lungo termine al passaggio alla lettura autonoma. E tutto ciò accade nel contesto di un contatto faccia a faccia con i bambini, pelle a pelle (come nel nostro caso, dove la lettura spesso avviene tutti insieme nel "lettone"), di un rituale confortante e gioioso.

Se servisse, ecco un motivo in più per partecipare ai #Flashbook e alle Letture Animate!

domenica 23 agosto 2015

Flashbook - Letture a Ciel Sereno 2015


Il 31 luglio, quasi allo scadere del mese dedicato ai Flashbook, letture a ciel sereno, sono riuscita a fare la mia lettura "pubblica" di libri per l'infanzia.

Quest'anno è stato tutto un non sapere se alla tal data sarei stata presente, quindi fissare una data e poi continuare a rimandarla mi sembrava brutto, e ho atteso fino all'ultimo minuto.

L'ultimo giorno un appello da parte di Flashbook - Letture a Ciel Sereno, per raggiungere le 500 letture in tutta Italia, un record storico, mi ha fatto dire all'ultimo minuto: oggi posso!

Avrei voluto organizzarne una ben fatta, con un bel preavviso, in una piscina o in un parco, dato il gran caldo di quei giorni, ma alla fine mi sono ridotta proprio all'ultimo minuto dell'ultimo giorno e, dopo essermi scervellata un pochino per trovare un posto adatto, dove avrei potuto trovare e attirare molti piccoliascoltatori, nonostante il brevissimo preavviso, mi sono risolta per andare all'ora di cena da Mc Donald's, quello di Verano Brianza, nuovissimo, che attira molti bambini perchè dispone di tantissimi tablet e altri giochi elettronici per bimbi, nonchè di una bella area esterna con pergola e giochi.

Quelo stesso giorno ho effettutato l'iscrizione al sito, compilando il form messo a disposizione dei lettori volontari e ho indicato due libri: A caccia dell'orso, di Michael Rosen e Helen Oxenbury,


e Gigio Folgore inventore , di Chris Riddell (libro che vedete nella foto sotto). Due bellissimi libri illustrati, il primo contenuto nella bibliografia ufficiale di Flashbook- Letture a Ciel Sereno 2015 e uno invece che i miei bimbi hanno molto amato.

Armati dei due libri, i bimbi e io ci siamo avviati per una cena in extremis da McDonald's per potervi effettuare la lettura nello spazio all'aperto, e vicino ai giochi per i bimbi, in modo da attirarne il più possibile.

Abbiamo disposto le locandine che abbiamo scaricato dal sito e stampato sul tavolo, con la scritta "Io partecipo a Flashbook" e ci siamo messi con i libri ben in vista. Poi ho iniziato a leggere, sperando che i bimbi vicini si interessassewro e così è stato. Alla fine, essendo solo due libri e abbastanza brevi, li ho riletti più volte per gruppi di bambini che arrivavano in momenti successivi. Qui una faccia da Flashbook e un gruppo di giovani ascoltatori!


Faccia da Flashbook 2015
Flashbook 2015- Faccia da Flashbook


Piccoli lettori attenti Flashbook 2015



E presto un articolo sulla prova scientifica dell'utilità (qualora ce ne fosse bisogno) del leggere ad alta voce ai bambini.

A presto con altre letture e speriamo altri Flashbook! (anche se ormai il periodo è terminato...ma noi dobbiamo ancora fare le nostre vacanze, e non è detto che non riusciamo a coinvolgere qualche bimbo in giro nelle nostre letture!)

lunedì 27 luglio 2015

What Pet Should I get? Un libro inedito del Dr.Seuss.

Tutti conosciamo il Dr.Seuss. Almeno tutti quelli che amano i libri illustrati per l'infanzia e non disdegnano la letteratura statunitense.

Il Dr.Seuss ha scritto molti libri illustrati per l'infanzia, aggiungendo un pizzico di follia a ogni sua creazione, con animali fantastici, personaggi strani, un linguaggio in rima pittoresco ed originale.

Nel 1960 il The New Yorker gli dedicava un articolo in cui ne delineava il carattere e il lavoro: Theodor Seuss Geisel, autore, fra l'altro, di Ortone e il mondo dei Chi (per coloro che magari non ne avessero letto i libri ma averssero visto il cartone animato, magari è più facile capire di chi staimo parlando), in quegli anni produsse e pubblicò moltissimi libri illustrati, e nello stesso periodo partecipò alla creazione del ramo dedicato all'editoria per l'infanzia della Random House,Beginner Books. Un settore, fra l'altro, che in brevissimo tempo diventerà molto molto redditizio eimpegnativo.

Egli stesso definì la propria arte come "logical insanity" ovvero, un pezzo di "follia logica".
A Febbraio è stato annunicato il ritrovamento, e la pubblicazione per il 28 luglio, per i tipi di Penguin Random House, un libro che fino ad oggi era un inedito. E' stato ritrovato fra le sue carte nella sua abitazione di La Jolla, in California, , e si intitola "What Pet Should I get?" ovvero "Quale animale domestico dovrei scegliere?".


Si tratta dell'ennesimo ottimo esempio del suo particolare genio, della sua capacità di distillare lo spirito dei tempi e l'eterna e immutata apertura delle menti infantili, con i suoi anapestigaloppanti, le sue strambe creature e i bambini protagnisti che si trovano a vivere un'avventura quotidiana trasformata in un viaggio incredibile.

Questa edizione in inglese, che ho avuto in anteprima,  ci ricorderà ancora una volta che il Dr. Seuss rivoluzionò il modo di imparare a leggere negli USA ai tempi, e che rese anche piacevole per i genitori leggere ad alta voce. Non so voi, ma per me leggere un libro del Dr.Seuss, tutto in rima e con parole assurde e metrica ben precisa, è molto divertente. Così come è divertente per i bambini ascoltarlo, se letto con passione, oltre che leggerlo da soli.

Chissà perchè il Dr. Seuss, scomparso nel 1991, ha portato a termine e non ha mai pubblicato questo suo piccolo capolavoro?

Tornando al libro, i protagonisti sono due fratellini, un maschietto e una femminuccia: lui con i capelli ritti in
testa, lei con una coda stravagante, entrambi con due facce tonde come delle belle mele. Essi entrano in un negozio di animali, tutti eccitati: il papà ha dato loro il permesso di comprare un nuovo animale domestico e di portarlo a casa.

All'interno del negozio però si trovano di fronte a una scelta enorme, da far girare le testa.
Se non bastasse, non hanno molto tempo a disposizione, perchè la mamma ha detto loro di tornare a casa entro mezzogiorno.
Dopo qualche pagina, e si ripete verso la fine, trionfa la scritta, su due pagine, portata dagli stravaganti personaggi disegnati dal Dr.Seuss, "MAKE UP YOUR MIND", ovvero "Prendi una decisione"

In una di queste pagine, il bambino riassume il punto chiave del libro, in un lamento innocente : "Oh, boy! It is something to make up a mind" "Oh, cielo! È difficile prendere una decisione!".
Un grande anticipatore....perchè se già negli anni Sessanta si era subissati di scelte, nell'epoca tardo capitalista, quella in cui viviamo noi, l'eccesso di possibilità spesso rende molto difficile prendere una decisione, fare una scelta definitiva, e chissà quanto più lo è per i bambini, che sanno che se scelgono una delle migliaia, non più decine, di cose che si offrono loro, dovranno rinunciare alle restanti migliaia....
All'inizio i due fratellini si trovano di fronte all'idea di scegliere fra il tipico cane o gatto. Una volta all'interno del negozio, però, si trovano di fronte a un ventaglio di possibilità che non avevano immaginato di avere: un ventaglio così ampio e variegato da causare loro qualche preoccupazione, un po' di ansia.
Ci sono cuccioli di cani e di gatti, uccellini di ogni tipo, pesci di ogni varietà, ma anche scimmie e coniglietti.
E a questo punto cominciano a chiedersi quale altra creatura meravigliosa potrebbe esistere e potrebbero avere? Ed ecco che cominciano ad immaginarsi creature straordinarie, volanti, ingombranti, ma poi pensano che la loro casetta è talmente piccina, che la mamma non ne sarebbe contenta. Ed ecco che immaginano altre creature che potrebbero tranquillamente entrare nella loro casa, tranquille e da poter riporre, come un bell'articolo di mobilia. Così piacerebbe alla mamma.
E al papà? Anche il papà non ne esce in modo brillante: a lui potrebbe piacere una creatura gigantesca e pelosa chiamata Yent, ma per lo Yent ci vorrebbe una tenda, e non è detto che papà sarebbe disposto a comprare anche una tenda. Alla fine un'idea brillante: ” What about taking home “one of each kind of pet”? Forget it —“Dad would be mad.” "E se portassimo a casa un cucciolo di ogni tipo?" ma no, non è possibile "Papà darebbe i numeri."
Proprio quando sembra che i due fratellini non riescano a prendere una decisione, perchè praticamente impossibile, ecco che la ragione prende il sopravvento: "Se non scegliamo, finirà che non ne avremo NESSUNO!", cominciano a pensare i due bambini. Alla fine il fratellino prende una decisione apparentemente senza rimpianti, ovvero sceglie velocemente, ma non sapremo che cosa ha scelto: l'immagine di chiusura mostra fratello e sorella che escono dal negozio con un cesto, ma non si capisce che animale o creatura straordinaria vi si nasconda, i vedono solo due grandi occhi rotondi.
Il libro viene collocato dalla sua art director negli anni fra il 1958 e il 1962 e noi ci imrettiamo alla sua autorevole opinione. In fondo, è solo una fortuna e una gioia che sia stato ritrovato e pubblicato postumo! Un piccolo gioiello da aggiungere alla collezione. Per ora solo in inglese.


WHAT PET SHOULD I GET?
Dr. Seuss
32 pp. Random House. $17.99.

Libro illustrato, dai 4 anni in su.
Uscita: 28 Luglio 2015





mercoledì 17 giugno 2015

Nuova estate, nuova vita. Anche per il blog.

Storie in frigorifero - Flashbook - Editoriale Scienza

Dopo tantissimo tempo, dopo aver scritto per molto tempo per altri siti, come www.linino.org/blog e www.arduino.org/blog e www.arduino.org/makers, solo in inglese, torno anche al mio blog personale.

Meno male blogspot ha già pensato agli adempimenti per la nuova legge sui Cookies, cosi' almeno questo aspetto non lo dovrò aggiornare.

Sappiate che gli unici cookies che usa il sito sono i suoi tecnici, non ci sono lugin che richiedano notifiche ad alcuna autorità.

Dopo tanto tempo, presto torneremo a parlare di libri. Ricomincia la stagione dei Flashbook, letture a ciel sereno, e ci tengo a farne almeno un paio.

Una l'ho già ben in mente, ma il libro è in uscita a fine giugno, quindi dovrà attendere.

L'altra spero di riuscire a farla il prossimo fine settimana.

Anche se non ho avuto tempo e modo di scriverlo, ho preso attivamente parte alla giornata mondiale del libro e alla promozione fatta dall'Associazione degli Editori ITaliani il 23 aprile 2015, con l'iniziativa #ioleggoperche , diventando messaggera.

I libri sono stati distribuiti sui treni, sulla linea Milano-Chiasso, ai viaggiatori sprovvisti di libri ed ebook.

Devo dire che sono stati contenti, nonostante i titoli non fossero aprticolarmente accattivanti.

Per quanto riguarda i Flashbook, ho intenzione di utilizzare, data la concomitanza dell'EXPO 2015 a tema alimentazione, racconti tratti da Storie in frigorifero (tutte vere....e più avventurose delle fiabe), di Emanuela Bussolati e Federica Buglioni, Editoriale Scienza.

Un libro molto interessante e con racconti che sveleranno i segreti di molti cibi che oggi compaiono normalmente sulle nsotre tavole, ma che un tempo non esistevano o non venivano trattati come cibi per umani.

Per il libro in uscita a fine giugno vi lascio in sospeso...e ve lo comunicherò dopo aver preso la decisione finale.